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2 ottobre 2008

Depositate in Cassazione le 4 proposte di legge


I socialisti hanno depositato questa mattina presso la Corte di Cassazione quattro proposte di legge di iniziativa popolare su precariato nel lavoro, carovita, diritti civili, riforme costituzionali. Dal 12 ottobre, con una iniziativa che si terrà contemporaneamente in 100 piazze italiane, inizierà la raccolta di firme (la Costituzione ne prevede 50.000 per ogni pdl) che segnerà il rilancio dell'azione dei socialisti su tutto il territorio nazionale.
«L'obiettivo – ha detto il segretario del partito Nencini- è quello di raccogliere 500.000 firme per obbligare il Parlamento, nel quale non siamo rappresentati, a discutere quattro provvedimenti essenziali per la vita degli italiani. Quattro provvedimenti simbolo del bisogno di cambiamento che questo Paese sembra non conoscere mai. Non parteciperemo alle manifestazioni generiche di piazza altrui, abbiamo deciso di ripartire dai problemi concreti, per ridefinire l'identità di una moderna sinistra riformista».
Nencini ha poi spiegato nel merito le quattro proposte socialiste:
-Assemblea Costituente: Con l'elezione diretta da parte dei cittadini di un'Assemblea costituente si mette sul binario giusto la possibilità di riformare la nostra Costituzione per adeguarla ai nuovi bisogni della collettività e alle mutazioni sociali ed economiche del Paese, dopo i tentativi tutti fallimentari fatti dal Parlamento. I socialisti pensano oggi, come hanno sempre sostenuto in passato, che la via maestra per la Grande Riforma in un momento di grande crisi di credibilità dei partiti e delle istituzioni, sia dare la parola al popolo.
-Via i costi impropri dalle bollette, restituiamo denaro ai cittadini: Con la riduzione del costo delle bollette si intende aiutare le famiglie con maggiori difficoltà economiche. I socialisti propongono di ridurre al più presto quelle spese fisse mensili che i cittadini pagano indipendentemente dai consumi effettuati e che, peraltro, rendono l'Italia il Paese con la luce, il gas ed i telefoni più cari di tutta Europa. Una situazione che va affrontata con assoluta urgenza per evitare di mandare sul lastrico milioni di famiglie italiane.
-Lavoratori, non precari: Attraverso la riforma di alcune regole del mercato del lavoro, si intende affrontare il problema della precarietà che ha creato nel Paese ampie situazioni di disagio sociale, di sfruttamento e di incertezza sulle prospettive di vita e di lavoro. I socialisti si propongono l'obiettivo di ridurre lo sfruttamento del lavoro precario e di incrementare la diffusione del lavoro a tempo indeterminato. Chiedono in sostanza di applicare la seconda parte della riforma Biagi, che estende anche ai precari diritti del lavoro fondamentali, come ferie e pensione.
-Pacs: Così come già avviene in molti paesi europei, i socialisti intendono garantire ai cittadini italiani, con questa proposta di legge, la possibilità di stipulare un Patto Civile di Solidarietà (Pacs) al fine di organizzare la propria vita affettiva di coppia, anche al di fuori del matrimonio. Si intende con ciò garantire ai membri della coppia di fatto di ottenere diritti oggi non riconosciuti ma anche impegnare i partner ad assumersi responsabilità reciproche.

Le campagne dei socialisti hanno già ricevuto l'adesione di personalità come Vittorio Sgarbi ed Alessandro Cecchi Paone.

26 settembre 2008

Giovani Socialisti: Il diritto allo studio ed al lavoro passano anche …da Ostuni

socialisti ostuni
Antonio Zurlo e Giuseppe Tanzarella, rispettivamente coordinatore cittadino e vice-coordinatore provinciale della Federazione Giovani Socialisti, lanciano una raccolta firme affinché Trenitalia torni sui propri passi e ripristini la fermata ferroviaria di Ostuni dell’Eurostar che percorre la tratta Lecce-Roma. La Fgs Ostuni ritiene inaccettabile ed inspiegabile la decisione degli organi preposti all’organizzazione della rete dei servizi ferroviari che, non curanti dell’importanza che la fermata riveste, non solo per i tanti turisti che ogni anno scelgono di passare le proprie vacanze nella nostra terra, ma anche dei tantissimi studenti e lavoratori di Ostuni e dei numerosi paesi limitrofi, hanno stabilito di sopprimere la sosta nella stazione ostunese.
Tale soluzione, se confermata, lederebbe i diritti dei tanti lavoratori e studenti che ogni giorno utilizzano l’Eurostar Lecce-Roma per raggiungere le proprie destinazioni d’interesse, costringendoli a trovare alternative che spesso sono impraticabili o addirittura inesistenti.
In particolare, i giovani socialisti ostunesi ritengono che un servizio pubblico essenziale come quello gestito da Trenitalia, debba garantire ad un bacino di utenza così importante come quello rappresentato da Ostuni, la possibilità di poter raggiungere facilmente le sedi universitarie di Lecce, Bari e Roma.
Chiunque voglia aderire all’iniziativa potrà portare il suo contributo apponendo una firma sui moduli presenti presso il Bar della Stazione ferroviaria di Ostuni a partire da domenica 28.09.2008.

31 luglio 2008

Raccolta firme in piazza



Sono 500 le firme raccolte domenica 27 luglio in piazza della Libertà ad Ostuni dal Partito Socialista nell'ambito della manifestazione "La Repubblica senza partecipazione", organizzata in 20 citta' in difesa della Costituzione e per chiedere il ripristino della preferenza nel sistema elettorale.


















I tavoli della raccolta firme sono stati allestiti sotto gli ombrelloni del Casbah Cafè.



Nonostante la giornata molto calda abbia svuotato il paese in direzione mare, i cittadini presenti ed i turisti hanno sposato la causa promossa, firmando la petizione e mostrando apprezzamento per l'iniziativa dei Socialisti ostunesi.

26 luglio 2008

Socialisti in piazza per il ripristino delle preferenze anche ad Ostuni


Si intitola ‘La Repubblica senza partecipazione’ la prima campagna pubblica del Partito Socialista, che domenica 27 luglio sarà diretta a raccogliere adesioni per rendere più forte il vincolo tra eletti e cittadini riconsegnando agli elettori la possibilità di scegliere, attraverso la preferenza, chi dovrà sedere in Parlamento. L’iniziativa è stata presentata da Riccardo Nencini, Segretario Nazionale del Ps, in una conferenza stampa a Montecitorio. ‘La Repubblica senza partecipazione’ si svolgerà in molte città d’Italia e luoghi simbolo che richiamano i principi della Carta Costituzionale. Riccardo Nencini sarà a Firenze, dove ricorderà i padri costituenti Piero Calamandrei, Giorgio La Pira e Amintore Fanfani e presenterà la petizione per chiedere il ripristino del voto di preferenza nel sistema elettorale italiano.“Alla Costituzione – ha spiegato Riccardo Nencini - venne fatto corrispondere un sistema elettorale proporzionale con voto di preferenza. La cancellazione di ogni possibilità di scegliere i propri rappresentanti alla Camera e al Senato ha allargato il solco tra istituzioni e cittadini ed ha indebolito l’autorevolezza del Parlamento. Una Assemblea di nominati prima ancora che di eletti tende infatti a manifestare un più alto tasso di obbedienza. Una delle strade da seguire per rinnovare il rapporto con gli elettori è tornare al voto di preferenza”. Il quadro attuale è, secondo il segretario socialista, preoccupante. ”Populismi di segno opposto – ha aggiunto - stanno logorando lo spirito della Costituzione e la centralità del Parlamento. Deputati e Senatori sono chiamati sempre più spesso a votare provvedimenti dichiarati urgenti quando i problemi che affliggono l’Italia attendono una risposta dall’inizio della legislatura.
“Ci troviamo dinanzi – ha concluso il leader socialista - ad una rappresentatività ‘circoscritta’ dei parlamentari in quanto eletti in listoni bloccati decisi al di fuori da ogni relazione con gli elettori. Il bilanciamento tra potere legislativo e potere esecutivo che il costituente aveva infisso nella Carta esce stravolto da una consuetudine che sta diventando norma pur in assenza di riforme costituzionali tese a riorganizzare la forma di Stato e la forma di Governo”.Alla conferenza stampa hanno partecipato tra gli altri Roberto Biscardini, Gerardo Labellarte e Bobo Craxi. " Si sta generando – ha affermato Craxi – un riformismo elettorale che non tiene conto del pluralismo nel nostro Paese e ciò spinge le forze minori a scendere in piazza. La rappresentatività è un elemento importante della democrazia e a muoversi per questa è giusto che lo facciano le forze padrine della Costituzione. Il sistema italiano non ha eguali in alcun altro sistema elettorale europeo. E' un problema italiano che va preso sul serio”.
Ad Ostuni ci sarà una raccolta firme in piazza della Libertà dalle ore 10:00 di domenica 27 luglio fino a sera.