
Si è trattato di un'occasione fondamentale per intraprendere il cammino che ci attende lungo una stagione che per noi socialisti dovrà essere segnata da una forte ripresa di iniziativa politica sul territorio.
Molto interessante è stato il dibattito "Per una nuova Costituzione" , nel quale l'intervento di Rino Formica è stato educativo e di spessore. "Se si vuole tirare a campare- ha detto Formica- bastano i ritocchi. Se si vuole ragionare per il futuro delle nuove generazioni, c'è bisogno di una nuova Costituzione, che riveda quell'impostazione che fu straordinariamente virtuosa e ideologica. La Costituzione - ha aggiunto - nasce su un'intesa tra i grandi partiti di massa. Questo sistema è entrato in crisi e la prova è che dei tre grandi partiti del patto costituzionale non c'è più nessuno. Il patto costituzionale che aveva nei tre grandi partiti di massa i costruttori e i garanti, adesso è appeso a cosa, alla memoria di quei partiti? Ma sulla memoria di qualcosa non si costruisce il futuro, è utile per capire il presente e costruire il futuro, ma non può essere la base'. Per Formica, 'il sistema politico italiano è in crisi, e quando la questione è di sistema, in democrazia la si risolve innanzitutto con politiche che abbiamo una visione del riordino del sistema e poi, sul confronto di queste visioni, è fondamentale una ratifica del popolo sulla decisione. Altrimenti - ha concluso - è una soluzione di 'palazzo' e giochiamo nella speranza che il tempo risolva i problemi".
Un 'testimonial' d'eccezione della manifestazione è stato Vittorio Sgarbi, che proprio da Vieste ha definito "criminale" l'attuale sistema elettorale. "La democrazia è stata ferita - ha detto Sgarbi - spero non colpita definitivamente, ma è sul punto di morire". Eliminare le preferenze, secondo Sgarbi, significa in sostanza sottrarre alla democrazia il criterio della meritocrazia nella selezione della classe politica".