11 febbraio 2009
Lettera aperta dei Giovani Socialisti alla Telcom SPA
chi Le scrive è la FGS (Federazione Giovani Socialisti) di Ostuni, che sulla scia di quanti l’hanno preceduta e la seguiranno in quest’intento, ha deciso di sottoporre alla sensibilità del maggior azionista della TELCOM SPA un problema che sta a cuore a molti giovani lavoratori, della nostra città, della nostra provincia, e sicuramente anche a Lei.
Lo stato di salute in cui versano le imprese italiane, ed in particolare del nostro Mezzogiorno, non è assolutamente da considerarsi buono, anzi, potremmo definirlo pessimo, potendo solo augurarci che un’attesa guarigione faccia da epilogo a questa situazione.
In tale prospettiva è giusto che il punto di riferimento di una grande impresa, quale Lei è, debba adoperarsi per assicurare la regolarità e la quadratura dei bilanci attraverso il vaglio di diverse strategie di intervento.
Ma è giusto, da par nostro, come movimento politico da sempre alla ricerca di un punto di equilibrio tra le istanze di sviluppo e competitività e le esigenze di tutela dei diritti e doveri imprescindibili dei cittadini, interrogarci sulla sorte di chi, travolto dall’ondata degli eventi, a volte talmente rapidi da non lasciare il tempo di un’approfondita analisi, rischia più di chiunque altro di pagarne le conseguenze.
E’ il caso delle diverse unità lavorative che dovrebbero lasciare il loro posto in azienda qualora fossero confermate le voci palesatesi negli ultimi giorni sugli organi di informazione tutti e tra la popolazione della nostra città, e che hanno destato forte preoccupazione, di una imminente ristrutturazione aziendale.
Il danno che subirebbe un imprecisato numero di questi ragazzi, molti dei quali da noi conosciuti, con i quali condividiamo momenti di aggregazione, che mostrano serietà e professionalità anche al di fuori dell’ambiente lavorativo dell’ azienda, esprimendo il loro stretto attaccamento al nome e al prestigio di una Società che contribuisce allo sviluppo economico della nostra realtà locale, sarebbe immane.
Perdere il lavoro, cioè un’occasione di crescita e di realizzazione della propria personalità, motivo di inserimento nella comunità sociale e di sviluppo della stessa, possibilità di programmazione di un futuro e soprattutto condizione di vivibilità di un presente difficile, assesterebbe a tutto il nostro paese un colpo difficile da attutire.
Ne risentirebbero il mercato del lavoro, già saturo ed incapace di riassorbire nuova domanda, le famiglie che dovrebbero fronteggiare le difficoltà quotidiane senza un supporto economico, la società civile, privata di un antidoto alla criminalità e all’emarginanzione che solo il lavoro sa essere.
È per questi motivi che la FGS si permette di rivolgerLe questa missiva, chiedendoLe di riflettere, su quanto in essa riportato, durante l’assunzione di qualsiasi decisione riguardante il futuro di questi giovani lavoratori.
3 febbraio 2009
Luigi Iorio eletto segretario nazionale della FGS

Luigi Iorio, foggiano, 29 anni, laureato in Giurisprudenza è stato eletto, a conclusione del V Congresso Nazionale conclusosi ieri a Salerno, a grande maggioranza, Segretario nazionale della Federazione Giovani Socialisti. Alla due giorni congressuale, alla quale hanno partecipato oltre cento delegati provenienti da tutta Italia, sono intervenuti il Segretario Nazionale del Partito, Riccardo Nencini, il coordinatore della Segreteria Nazionale, Marco Di Lello, e gli eurodeputati Pia Locatelli e Alessandro Battilocchio.
"Martedì saremo in piazza con le nostre bandiere al fianco di Riccardo Nencini, del Partito Socialista e delle altre forze politiche del 'Comitato per la democrazia' per dire no con forza a questa sciagurata riforma per la legge elettorale europea, voluta da Veltroni e da Berlusconi" - così ha esordito il neosegretario nel suo intervento al termine dei lavori.
"Durante il congresso – ha aggiunto Iorio – abbiamo delineato le politiche che perseguiremo nei prossimi mesi, tutte strettamente legate alle linee guida delle altre organizzazioni giovanili socialiste europee. Ed è stato un piacere aver discusso insieme al presidente dell'Ecosy Giacomo Filibeck, gradito ospite del Pd, che da questa tribuna ha criticato proprio il suo partito sull'accordo per la legge europea, facendo di fatto emergere anche in questa sede la frattura interna che in questi giorni sta logorando i democratici". "Dispiace invece – nota Iorio – che il segretario nazionale dei Giovani Democratici Raciti, si sia sottratto al confronto con la Fgs, declinando l'invito a partecipare al nostro congresso.
22 gennaio 2009
1° Congresso Regionale della Federazione dei Giovani Socialisti Pugliesi

Il 20 Gennaio, presso la Federazione del Partito Socialista di Bari, si è celebrato il 1° Congresso Regionale della Federazione dei Giovani Socialisti pugliesi.
I lavori si sono aperti alla presenza dei compagni delegati delle Federazioni di Bari, Brindisi, Foggia e Lecce. Il congresso è stato presieduto dalle compagne Noemi Calogiuri e Maria Santoro che hanno rilevato la presentazione di un'unica mozione "Quattro Punti per il rinnovamento della Federazione dei giovani Socialisti pugliesi"e la candidatura unica del compagno Beppe Masiello, della Federazione Provinciale FGS Bari, il quale ha provveduto ad una precisa ed approfondita illustrazione della stesa mozione a cui è seguito un esauriente dibattito.
Durante il Congresso i termini 'apertura' e 'rinnovamento' sono stati affermati con convinzione e voglia di fare per il futuro.
Il Segretario Regionale uscente, Luigi Iorio ha chiuso il dibattito con un intervento analitico circa la situazione politica della FGS e del Partito Socialista e ricco di consigli rivolti a tutti i compagni che continuano a manifestare volontà nell'impegno alla militanza responsabile e matura.
Il compagno Iorio ha concluso il suo intervento proponendo il compagno Beppe Masiello come nuovo Segretario Regionale.
La proposta è stata accolta all'unanimità dalla platea congressuale che ha nominato l'Assemblea regionale, quest'ultima ha eletto la nuova Segreteria Regionale FGS:
Presidente: De Carolis Rossella (Brindisi)
Segretario: Masiello Beppe (Bari)
Vice Segretari: Donato Rollo (Lecce) - Piarullo Antonio (Foggia) - Conte Davide (Foggia)
Nella prima riunione della nuova Segreteria Regionale verranno affidati incarichi specifici, utili al buon funzionamento politico ed organizzativo della Segreteria , ai compagni Russo Antonio (Bat); Rucci Savino Alberto (Bari); Giacomo Mileti (Brindisi).
Nei commenti la mozione presentata da Beppe Masiello.
2 ottobre 2008
Depositate in Cassazione le 4 proposte di legge
«L'obiettivo – ha detto il segretario del partito Nencini- è quello di raccogliere 500.000 firme per obbligare il Parlamento, nel quale non siamo rappresentati, a discutere quattro provvedimenti essenziali per la vita degli italiani. Quattro provvedimenti simbolo del bisogno di cambiamento che questo Paese sembra non conoscere mai. Non parteciperemo alle manifestazioni generiche di piazza altrui, abbiamo deciso di ripartire dai problemi concreti, per ridefinire l'identità di una moderna sinistra riformista».
Nencini ha poi spiegato nel merito le quattro proposte socialiste:
-Assemblea Costituente: Con l'elezione diretta da parte dei cittadini di un'Assemblea costituente si mette sul binario giusto la possibilità di riformare la nostra Costituzione per adeguarla ai nuovi bisogni della collettività e alle mutazioni sociali ed economiche del Paese, dopo i tentativi tutti fallimentari fatti dal Parlamento. I socialisti pensano oggi, come hanno sempre sostenuto in passato, che la via maestra per la Grande Riforma in un momento di grande crisi di credibilità dei partiti e delle istituzioni, sia dare la parola al popolo.
-Via i costi impropri dalle bollette, restituiamo denaro ai cittadini: Con la riduzione del costo delle bollette si intende aiutare le famiglie con maggiori difficoltà economiche. I socialisti propongono di ridurre al più presto quelle spese fisse mensili che i cittadini pagano indipendentemente dai consumi effettuati e che, peraltro, rendono l'Italia il Paese con la luce, il gas ed i telefoni più cari di tutta Europa. Una situazione che va affrontata con assoluta urgenza per evitare di mandare sul lastrico milioni di famiglie italiane.
-Lavoratori, non precari: Attraverso la riforma di alcune regole del mercato del lavoro, si intende affrontare il problema della precarietà che ha creato nel Paese ampie situazioni di disagio sociale, di sfruttamento e di incertezza sulle prospettive di vita e di lavoro. I socialisti si propongono l'obiettivo di ridurre lo sfruttamento del lavoro precario e di incrementare la diffusione del lavoro a tempo indeterminato. Chiedono in sostanza di applicare la seconda parte della riforma Biagi, che estende anche ai precari diritti del lavoro fondamentali, come ferie e pensione.
-Pacs: Così come già avviene in molti paesi europei, i socialisti intendono garantire ai cittadini italiani, con questa proposta di legge, la possibilità di stipulare un Patto Civile di Solidarietà (Pacs) al fine di organizzare la propria vita affettiva di coppia, anche al di fuori del matrimonio. Si intende con ciò garantire ai membri della coppia di fatto di ottenere diritti oggi non riconosciuti ma anche impegnare i partner ad assumersi responsabilità reciproche.
Le campagne dei socialisti hanno già ricevuto l'adesione di personalità come Vittorio Sgarbi ed Alessandro Cecchi Paone.
26 settembre 2008
Giovani Socialisti: Il diritto allo studio ed al lavoro passano anche …da Ostuni
Antonio Zurlo e Giuseppe Tanzarella, rispettivamente coordinatore cittadino e vice-coordinatore provinciale della Federazione Giovani Socialisti, lanciano una raccolta firme affinché Trenitalia torni sui propri passi e ripristini la fermata ferroviaria di Ostuni dell’Eurostar che percorre la tratta Lecce-Roma.23 settembre 2008
SOCIALISTINFESTA@MONDOPERAIO - Vieste (FG) 19-21 settembre 2008

Si è trattato di un'occasione fondamentale per intraprendere il cammino che ci attende lungo una stagione che per noi socialisti dovrà essere segnata da una forte ripresa di iniziativa politica sul territorio.
Molto interessante è stato il dibattito "Per una nuova Costituzione" , nel quale l'intervento di Rino Formica è stato educativo e di spessore. "Se si vuole tirare a campare- ha detto Formica- bastano i ritocchi. Se si vuole ragionare per il futuro delle nuove generazioni, c'è bisogno di una nuova Costituzione, che riveda quell'impostazione che fu straordinariamente virtuosa e ideologica. La Costituzione - ha aggiunto - nasce su un'intesa tra i grandi partiti di massa. Questo sistema è entrato in crisi e la prova è che dei tre grandi partiti del patto costituzionale non c'è più nessuno. Il patto costituzionale che aveva nei tre grandi partiti di massa i costruttori e i garanti, adesso è appeso a cosa, alla memoria di quei partiti? Ma sulla memoria di qualcosa non si costruisce il futuro, è utile per capire il presente e costruire il futuro, ma non può essere la base'. Per Formica, 'il sistema politico italiano è in crisi, e quando la questione è di sistema, in democrazia la si risolve innanzitutto con politiche che abbiamo una visione del riordino del sistema e poi, sul confronto di queste visioni, è fondamentale una ratifica del popolo sulla decisione. Altrimenti - ha concluso - è una soluzione di 'palazzo' e giochiamo nella speranza che il tempo risolva i problemi".
Un 'testimonial' d'eccezione della manifestazione è stato Vittorio Sgarbi, che proprio da Vieste ha definito "criminale" l'attuale sistema elettorale. "La democrazia è stata ferita - ha detto Sgarbi - spero non colpita definitivamente, ma è sul punto di morire". Eliminare le preferenze, secondo Sgarbi, significa in sostanza sottrarre alla democrazia il criterio della meritocrazia nella selezione della classe politica".31 luglio 2008
Raccolta firme in piazza

Sono 500 le firme raccolte domenica 27 luglio in piazza della Libertà ad Ostuni dal Partito Socialista nell'ambito della manifestazione "La Repubblica senza partecipazione", organizzata in 20 citta' in difesa della Costituzione e per chiedere il ripristino della preferenza nel sistema elettorale.


I tavoli della raccolta firme sono stati allestiti sotto gli ombrelloni del Casbah Cafè.

Nonostante la giornata molto calda abbia svuotato il paese in direzione mare, i cittadini presenti ed i turisti hanno sposato la causa promossa, firmando la petizione e mostrando apprezzamento per l'iniziativa dei Socialisti ostunesi.
26 luglio 2008
Socialisti in piazza per il ripristino delle preferenze anche ad Ostuni

“Ci troviamo dinanzi – ha concluso il leader socialista - ad una rappresentatività ‘circoscritta’ dei parlamentari in quanto eletti in listoni bloccati decisi al di fuori da ogni relazione con gli elettori. Il bilanciamento tra potere legislativo e potere esecutivo che il costituente aveva infisso nella Carta esce stravolto da una consuetudine che sta diventando norma pur in assenza di riforme costituzionali tese a riorganizzare la forma di Stato e la forma di Governo”.Alla conferenza stampa hanno partecipato tra gli altri Roberto Biscardini, Gerardo Labellarte e Bobo Craxi. " Si sta generando – ha affermato Craxi – un riformismo elettorale che non tiene conto del pluralismo nel nostro Paese e ciò spinge le forze minori a scendere in piazza. La rappresentatività è un elemento importante della democrazia e a muoversi per questa è giusto che lo facciano le forze padrine della Costituzione. Il sistema italiano non ha eguali in alcun altro sistema elettorale europeo. E' un problema italiano che va preso sul serio”.
Ad Ostuni ci sarà una raccolta firme in piazza della Libertà dalle ore 10:00 di domenica 27 luglio fino a sera.
6 luglio 2008
Votato a larghissima maggioranza il Documento politico finale a conclusione del 1° Congresso del Partito Socialista
Il Primo Congresso Nazionale del Partito Socialista riafferma le ragioni storiche e politiche dell’azione dei socialisti italiani. Il Partito Socialista nasce dalla convergenza di differenti tendenze culturali e politiche, ispirate al pensiero socialdemocratico, laico e liberalsocialista, sempre riconducibili alla tradizione democratica della sinistra riformista ed europea. Il socialismo italiano, nella continuità dei propri valori e princìpi fondanti, difende e promuove le libertà, la giustizia sociale, le pari opportunità, la pace e la sicurezza internazionale, lo sviluppo sostenibile, l’Europa come nuova dimensione dell’azione politica. Aggiorneremo i nostri programmi per tenere conto del mutamento sociale e tecnologico spinto dalla globalizzazione e delle sfide della modernità. I meriti e i bisogni, i diritti e i doveri devono trovare la loro espressione in una società aperta e plurale, libera e solidale.
Il nostro Partito, per svolgere la sua funzione, consapevole delle presenti difficoltà, riafferma con fermezza:
- la collocazione nella famiglia del socialismo europeo e internazionale;
- la rappresentanza degli interessi sociali deboli in una politica di sviluppo e modernizzazione della società;
- la sua autonomia politica e organizzativa, condizione necessaria per sviluppare il proprio progetto e la propria iniziativa;
- le garanzie di pluralismo e democrazia nella sua vita interna, essenziali anche per attuare con trasparenza ed efficacia il valore dell’unità del Partito.
La conoscenza della realtà, la comprensione del presente, l’individuazione di proposte e campagne da condurre nella società italiana rappresentano l’essenza di una nuova iniziativa socialista. Per superare la crisi di fiducia dei cittadini verso la politica, occorre che i partiti tornino a rappresentare interessi e ideali, e noi ci impegnamo a farlo, in particolare guardando al mondo del lavoro, dell’istruzione e della ricerca, della cultura, della nuova società multiculturale.
Vogliamo costruire un partito aperto e partecipato, con rappresentanza equilibrata tra i generi, capace di esprimere un’efficace politica nazionale e al tempo stesso di dotarsi di una forma federale che meglio rappresenti le istanze delle città e delle regioni, ed una struttura federativa che consenta l’espressione delle diversità e dei movimenti. Vogliamo contribuire a governare il cambiamento e ad offrire risposte e una proposta nuova per l’Italia. Convinti che ancora oggi la nostra società e la nostra democrazia abbia bisogno dei socialisti, e che anche in Italia come in Europa una sinistra credibile per la gente e alternativa alla destra non possa che essere socialista.
Il Partito non può rinchiudersi in sè stesso, deve aprirsi al mondo, parlare con tutti, confrontandosi in primo luogo con le forze della sinistra riformista, costruire alleanze per sconfiggere la crisi e cambiare il Paese. La crisi che noi denunciamo è istituzionale, economica e morale, essa dipende in primo luogo dalla debolezza della politica, che ha deluso e delude aspettative e necessità. Essa è responsabilità dei governi di centrodestra, ma anche di una sinistra che non ha saputo dimostrarsi affidabile e all’altezza delle sue promesse. Non si è creato un efficace bipolarismo, e il bipartitismo forzato di oggi aggrava la situazione. Per questo occorre costruire una sinistra di governo che oggi non c’è, e che non è riducibile alla politica del Partito Democratico, per le sue ambiguità e la sua incerta collocazione internazionale. Così come abbiamo affermato la nostra autonomia nelle ultime elezioni, la riaffermiamo oggi come condizione dell’essere del nuovo partito.
Questo è il nostro ruolo da sempre: il Partito Socialista vive solo se ha grandi obiettivi, muore se costretto alla mediocrità della gestione senza progetto.
Ordine del giorno
Il Congresso raccomanda il delegato Consiglio Nazionale ad approvare norme statutarie tese ad evitare situazioni di incompatibilità del tipo “controllore/controllato” tra organi politici e funzioni istituzionali, anche al fine di favorire il più ampio coinvolgimento degli iscritti nei ruoli di direzione politica.
5 luglio 2008
Nencini eletto segretario
Alle consultazioni regionali del 16 aprile 2000, è stato eletto sia nella lista Sdi - Repubblicani nella circoscrizione di Firenze con 2.922 preferenze sia nella lista maggioritaria di Toscana Democratica, per la quale ha optato. E’ stato Presidente del Consiglio regionale per l'intera legislatura. Dal 21 marzo 2002 è stato Coordinatore della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome, fino al 24 novembre 2003. Presidente della CALRE (Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee) dal 2002 al 2004, è stato successivamente membro del Comitato permanente, per essere poi rieletto Presidente della Calre dal 24 ottobre 2005 fino al 31 ottobre 2006. E' coordinatore della Carta delle Regioni; inoltre è coordinatore del Comitato scientifico dell'Unione Consoli onorari in Italia.
Alle consultazioni regionali del 3 - 4 aprile 2005 è eletto come candidato regionale nella lista Uniti nell'Ulivo. E' stato confermato Presidente del Consiglio nella seduta di insediamento dell'VIII legislatura il 5 maggio 2005. Successivamente è riconfermato in questo incarico nella seduta del 6 novembre 2007.
Ha aderito al gruppo Socialisti Democratici Italiani - L'Ulivo che in data 1 gennaio 2008 ha assunto la denominazione Partito Socialista. Attualmente ricopre la carica di tesoriere.
27 giugno 2008
Intervista al Segretario Provinciale del Partito Socialista
Ecco l'intervista al nuovo Segretario Provinciale del Partito Socialista, nonchè Sindaco di Ostuni, avv. Domenico Tanzarella: socialisti ostuni
25 giugno 2008
1° Congresso Provinciale del Partito Socialista
22 aprile 2008
Menomale che Silvio c'è
------------------------------la resurrezione della Lega,
------------------------------la scomparsa di sinistra e destra dal Parlamento,
------------------------------l'errore di Veltroni di correre da solo,
------------------------------il nostro disastroso risultato elettorale,
------------------------------le paure per i nuovi ministri,
Ma è meglio farsi 2 risate con questo video demenziale:
19 aprile 2008
12 aprile 2008
Spot Gesù socialista
socialisti ostuni
Perché Gesù? Non c’è alcun dubbio che il messaggio di uguaglianza e di solidarietà verso i più deboli è fondamentale nel cristianesimo. Il cristianesimo è un messaggio di solidarietà, di difesa dei poveri e degli emarginati. Il movimento operaio e socialista è nato e si è sviluppato all’interno di questi valori e la figura di Gesù, che va nelle fabbriche oppure partecipa a manifestazioni per la libertà di pensiero, risale addirittura alla fine dell’Ottocento. Nel 1946, poi, il Partito socialista utilizzò un manifesto con l’immagine di Cristo. Nulla di nuovo, quindi. Il partito socialista è, come lo era Gesù, a fianco dei deboli e degli esclusi, che non hanno voce forte. Il partito socialista oggi, come lo era Gesù, è contro quelle gerarchie ecclesiastiche che vorrebbero restaurare una sorta di protettorato del papato sull’Italia. A differenza di quanto fa capire Ruini, con il coro di Gasparri, Volontè, Baccini e così via, si può essere credenti ma allo stesso tempo essere laici.
8 aprile 2008
2 aprile 2008
1 aprile 2008
28 marzo 2008
Corre il vento socialista

27 marzo 2008
Socialist Party Fasano 25 gennaio 2008
Servizio sulla festa svoltasi a Fasano
